"Sono passati quasi diciotto anni.... Era la nostra prima esperienza in uno stabulario e non sapevamo di preciso cosa attenderci. Il grande numero di vaschette contenenti ratti e conigli ci ha un po' intimidito: non avevamo la possibilità di portarli via tutti"

"Non sapevamo nemmeno come si aprivano le vaschette e, guardando un po' in giro, si trovavano topi morti anche nei sacchi della spazzatura"
"Mentre i ratti si agitavano dentro le vaschette, annusando qua e là, i conigli stavano fermi immobili, forse spaventati o comunque in attesa degli eventi. Alcuni, con brutte ferite sul corpo, erano dentro congelatori o sacchi per le immondizie, pronti per essere inceneriti"

"I risultati - Articoli sul "Mattino", quotidiano di Padova e notizie al telegiornale locale. Solo pochi topi riuscirono a trovare la porta d'uscita dello stabulario, che avevamo lasciata aperta. Gli altri, la maggior parte, restarono dentro la struttura e furono recuperati. La cosa positiva è che, prima di andarcene, spaccammo strumenti costosi al piano di sopra e lasciammo i rubinetti aperti, cosa quest'ultima (perché sprecare acqua è sempre sbagliato) che forse si poteva evitare di fare. Siccome gli sbagli che si fanno in azioni di questo genere sono sempre scontati e previsti, bisogna accettare quello che viene e rifiutare le critiche di quegli animalisti che condannano le azioni di A.L.F. standosene comodamente seduti a casa propria. Tanto è vero che, negli anni seguenti, ottenemmo risultati migliori, grazie all'esperienza che ci eravamo fatti. Gli inizi, per tutti, sono sempre pasticciati. In friulano si dice: -Alc al è alc, nuje al è nuje- che significa: -Qualcosa è qualcosa, niente è niente-"
